La mia lettera a Babbo Natale

Caro Babbo Natale,

ne e’ passato di tempo da quando ti ho scritto l’ultima letterina, direi venticinque anni, e se mi rifaccio sentire solo adesso e’ per dimostrarti che nonostante tutto non ti ho mai dimenticato e che, seppur ora indossi taglie e numeri diversi, sia sempre rimasta un po’ dietro l’angolo ad aspettarti.

Ti ricordi che difficile era non farti beccare a mezzanotte? Dall’agitazione mi svegliavo ogni ora e sgattaiolavo in punta dei piedi verso il soggiorno, dove da dietro la porta aspettavo con trepidazione che qualcosa si muovesse intorno all’albero illuminato. Intorno a me c’era solo buio e silenzio, e il cuore mi batteva cosi forte che a tratti credevo mi saltasse fuori dal petto. Una notte lunghissima, insonne, ripagata da un bottino purtroppo sempre vuoto. Io non so come ci riuscissi, a farla ogni volta franca. E si che mi davo da fare…ma come ogni anno avevi cosi tanta fortuna che i regali me li trovavo al posto giusto, senza alcuna traccia del tuo passaggio, solo – a volte – un bicchiere di latte vuoto e qualche strano indizio perso per la casa.

Poi non so cosa sia esattamente successo…una sera io e mia sorella stavamo scherzando su di te e ci hanno detto che eri una storia diventata troppo piccola per noi, che crescevamo alla velocita’ della luce e che presto avremmo dovuto abbandonare bambole ed incanti. Di colpo le luci hanno preso a brillare di un’intensita’ diversa, i sapori a tavola a farsi meno piacevoli e i regali meno attesi, tutto e’ diventato un po’ piu’ prevedibile. La magia dell’attesa, quella bellissima sensazione chiamata anche “Spirito del Natale” si e’ affieviolita e con esso ho abbandonato  alcuni sogni per intraprenderne altri, ugualmente belli ma non altrettanto “magici”.

In queste settimane ho insegnato a mio figlio la parola “magia”. Leonardo e’ ancora piccolino, ancora non sa bene di cosa si tratti, ma ogni volta che lo incito a crearla, una magia, lui abbandona tutto e mi segue imperterrito in mille esperimenti. Ieri sera, ad esempio, voleva creassimo insieme delle bolle e io gliele ho preparate in casa, in cinque minuti, una piccola magia tra le manine da tastare e soffiare intorno a tutta la vasca da bagno. Era felicissimo.

Trasformare cose scontate in una magia e’ un po’ tornare bambini e respirare questo momento li’ con te, caro Natale. Da due anni ho un piccolo aiutante e ci stiamo riprovando insieme; non e’ cosi’ facile riuscirci, la scorza che mi e’ cresciuta intorno e’ un po’ dura e se a volte aggiungiamo la stanchezza e la mancanza di ore di sonno ancora di piu’. Pero’ quest’anno, anche se a tratti psicologicamente molto pesante, mi ha aiutata a ripigliarmi un po’ dentro e a capire che ci sono emozioni che ancora non mi hanno abbandonato del tutto, tra cui anche la voglia di meravigliarsi davanti alle piccole cose.

Dettata da questa situazione un po’ particolare la mia lista natalizia ti risultera’ quindi un po’ strana. Niente giocattoli, videogiochi, vestiti, solo alcuni desideri dettati dal momento e con un eventuale investimento minimo, quello del tempo. Te la scrivo in piccolo qui sotto, e mi raccomando, non leggerla senza aver visto prima quella di Leonardo, che per ovvie ragioni di eta’ ha la precendenza.

  • Salute, un po’ per me, un po’ per tutti, e non parlo solamente di quella fisica, bensi’ anche mentale ed affettiva. Un sorriso al giorno leva i mali di torno.
  • Pazienza…e se te ne cade un po’ di piu’ giu’ dal camino lascia, lascia… tra casa e lavoro ne devo sempre fare tanta scorta.
  • Affetto, da ricevere ma anche da dare, perche’ su questa ruota che gira se non ci si da’ la spinta nulla arriva.
  • Soddisfazione, in ogni nuova, piccola avventura in cui mi voglia calare. Per me, la chiave della felicita’.
  • Ispirazione ed entusiasmo, per tutto cio’ che ho iniziato e non intendo mollare, tra cui mio figlio.
  • Fortuna che, anche se in minima quantita’, potrebbe aiutarmi ad avviare un progetto importante.

Ecco adesso penso possa bastare. Spero per questo non averti rubato troppo tempo!

Nel mentre accendo una candela e inizio l’attesa di uno dei giorni piu’ belli dell’anno, in cui e’ nato un concetto, quello della speranza e la luce ha fatto spazio tra le tenebre. Buona attesa a tutti…e buona magia di Natale.